Descrizione

L’itinerario inizia da Balzo, sede municipale di Montegallo, e si snoda tra le altre piccole frazioni che sembrano scomparire nel paesaggio dominato dall’imponente versante orientale del Monte Vettore (2.476 m), la vetta più alta dei Sibillini, un tempo soprannominato "la fabbrica delle nuvole" a causa degli improvvisi cambiamenti meteorologici che spesso si verificano sulla sua sommità. Dalla base marnoso-arenacea il M. Vettore s’innalza per oltre 1.600 metri con versanti scoscesi (e valangosi) e, soprattutto nel versante sud-est visibile dal Colle Galluccio, con fasce rocciose di calcare massiccio e corniola. Dal versante di Montegallo, che va da Il Pizzo (2281 m) al M. Torrone (2117 m), precipitano fossi e canaloni anche di origine glaciale, che convogliano le acque sorgive e meteoriche, copiose soprattutto in primavera, nel torrente Fluvione, affluente di sinistra del Tronto. La fauna del territorio è caratterizzata da interessanti specie quali il capriolo, il lupo e il gatto selvatico, oltre a numerose specie di uccelli tipici degli ambienti boscati quali i picchi rossi, lo sparviero e il raro astore, da cui sembra derivare il nome della frazione Astorara. Lungo il percorso si incontra il monastero di S.ta Maria in Lapide, di origine incerta e completamente ricostruito nella seconda metà del XV secolo.

Dettagli

Lunghezza

16km

Dislivello complessivo

900

Difficoltà

media

Tempi consigliati

mezza giornata

Mappa

Noleggio

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